Il Giorno - mercoledì 6 dicembre 2006
La pianta va a ruba: la vogliono privati, ristoranti, negozi e molti Comuni. Si pensa a un parco
Giovanni Ambrogio creò otto anni fa il «Viagra vegetale». Ora arriva la «Catambra» che scaccia gli insetti.
L'idea - Nuova invenzione dell'«Archimede di Leno»
di Mario Pari
LENO - È inarrestabile, una sorta fiume in piena. Giovanni Ambrogio da decenni nelle sue serre di Leno si dedica a tutto ciò che dalle piante può essere utile all'uomo. Cosi, circa otto anni fa, la fama gli venne da quello che passò alla storia come il «Viagra vegetale», e che lui chiamò «Gin Pent». Poi però altri anni di ricerche gli hanno consentito di arrivare a prodotti, sempre ottenuti dalle sue piante, rivelatisi scientificamente utili nella lotta a malattie come l'Alzheimere il Parkinson.
Adesso Giovanni Ambrogio ha dichiarato guerra alle zanzare e sta trovando sempre più alleati nelle istituzioni. L'«arma» si chiama «Catambra» e ha una quantità di «catalpolo» quattro volte superiore a quello della «Catalpa», pianta dell'America boreale.
Ma per arrivare a un simile risultato a Giovanni Ambrogio sono stati necessari anni e anni di ricerche, di analisi fatte eseguire in diversi laboratori. «Tutto è iniziato - racconta - quando mi hanno chiamato dicendomi che lungo il Po erano state notate alcune decine di piante di Catalpa. Io le ho comprate tutte e poi ho fatto analizzare le foglie di ognuna di esse. Proprio l'ultima di queste piante analizzate ha rivelato una presenza di catalpolo nettamente superiore alle altre. Da lì, gli studi e il brevetto». Ora ogni pianta di quella che è diventata la brescianissima «Catambra» è stata addirittura timbrata a fuoco e dotata di etichetta antistrappo, per evitare qualsiasi tentativo di contraffazione.
«L'effetto non e solo antizanzara - continua Ambrogio - poiché la deterrenza da parte del catalpolo si manifesta anche nei confronti delle mosche e di tutti gli insetti a sei zampe». Ora la pianta in grado di trasformare le estati della Bassa bresciana e di qualsiasi zona umida sta andando a ruba. E l'interesse non è solo dei ristoranti o di semplici cittadini. «Si stanno muovendo parecchi Comuni - racconta ancora Ambrogio - e non solo bresciani. Si stanno attivando per chiedere contributi a fondo perduto che consentano d'acquistare le piante. Uno di questi Comuni sta prendendo in considerazione la possibilità di realizzare addirittura un parco con tante piante di "Catambra"».
A interessarsi alla più recente creazione di Ambrogio è stato poi anche un consigliere regionale. «Inutile aggiungere - continua il vivaista lenese - che si tratta di piante apprezzabili anche esteticamente. Ne esistono di tutte le dimensioni e si possono tenere anche in appartamento».
Sotto il profilo dell'efficacia, spiega, il raggio d'azione è «doppio rispetto alla chioma della pianta», mentre negli appartamenti «è efficace se collocata nei pressi delle finestre o delle porte d'ingresso». E non si sa mai che un giorno possa essere prodotto una sorta di kit, composto da «Catampra» e «Viagra vegetale» per gli amanti delle effusioni nei campi durante le sere d'estate che, almeno nella Bassa bresciana, sono notoriamente penalizzate proprio dalle terribili zanzare.