Anni fa durante una gita lungo il Po, a Giovanni Ambrogio, intraprendente e fantasioso vivaista di Leno, nel Bresciano, venne l'idea di una pianta che respingesse le zanzare. Una piccola zona prospiciente il fiume, nel Cremonese, non era infatti infestata dal fastidioso insetto. Ambrogio studiò la vegetazione del posto ed elaborò il progetto di una pianta anti-zanzara che è concretizzato in un albero da giardino e in una versione da appartamento, in attesa di brevetto. E' questione di giorni, assicura l'inventore.
Chi ha sperimentato la pianta selezionata da Ambrogio giura che è infallibile. Basta zampironi, strisce Vape, fornelli, spray e ogni genere di insetticida, più o meno tossico. Se le promesse saranno mantenute, le zanzare verranno tenute a distanza in modo naturale con piante che abbelliscono giardini, balconi e terrazze. «Provare per credere» assicura il vivaista che in attesa del timbro dell'Ufficio brevetti tiene segreto il nome.
Intanto Giovanni Ambrogio, ora affiancato dal figlio Marino, dopo una vita dedicata alle piante e alla selezione delle erbe officinali, ha attrezzato un sito web per illustrare i prodigi della sua invenzione.
La pianta anti-zanzara è efficace anche contro la temibile variante tigre, giunta anche da noi, come certifica Tito Schiva, direttore del Centro sperimentale floricoltura di Sanremo che ha collaborato con Ambrogio Vivai nello sviluppo del progetto.
Articolo di Vittoriano Zanolli pubblicato sul Giornale di Brescia, martedì 7 Novembre 2006