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Ambrogio Vivai - Leno (Brescia): Gin Pent, Catambra (la pianta antizanzare), Stevia

Ambrogio Vivai - Leno

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Gin Pent / Inibizione dello sviluppo del cancro

Inibizione dello sviluppo del cancro

Ginsenosida Rh2 del Ginseng è riconosciuto come efficace nel combattere la crescita delle cellule cancerose. Tuttavia solo una quantità molto piccola di questa saponina (0,001 %) può essere estratta dal ginseng. Delle saponine con effetti simili, i gipenosidi 22-29, estratti dalla jiaogulan in quantità molto più abbondanti rispetto al ginseng, si sono dimostrate efficaci nel controllo di vari tipi di cellule tumorali.(36-37).

Il seguente esperimento di laboratorio dimostra l'azione inibente diretta dei gipenosidi della jiaogulan sulle cellule tumorali, suggerendone un analogo effetto inibitorio nell'organismo vivente. Esperimenti su animali hanno confermato che la jiaogulan inibisce o previene la crescita tumorale indotta da sostanze ad effetto oncogeno. Comunque effetto della jiaogulan sul cancro dell'uomo è ancora in fase sperimentale.

Esperimenti di laboratorio

Han et Al. dell'Università di Shanghai di Medicina cinese tradizionale, usando il metodo del "flusso citometrìco" (flow cytometry method) hanno studiato gli effetti di 24 erbe medicinali cinesi sull'indice di proliferazione cellulare, l'indice DMA, l'indice proteico e il rapporto in varie fasi del ciclo cellulare delle cellule dell'adenocarcinoma umano del polmone. Essi scoprirono che le erbe cinesi quali la jiaogulan, Glehnia littoralis(beishashen) e il Panax ginseng sono in grado di potenziare le difese dell'organismo. Esse non sono quindi solo degli utili tonici convenzionali ma anche degli inibitorì delle cellule tumorali.

Studi su animali

Wang et Al. dell'Università Orientale della Cina di Scienze Mediche anno effettuato un esperimento sui topi. Agli animali veniva somministrato un decotto di Gin Pent ® da bere liberamente per due settimane prima della somministrazione di una sostanza cancerogena. Successivamente ai topi veniva iniettato il cancerogeno (MAMA) per diciotto settimane e quindi gli animali venivano sacrificati a intervalli. I risultati mostrano che il numero dei tumori e l'incidenza del cancro esofageo nel gruppo di esperimento era più basso che in quello di controllo (gruppo trattato solo con MAMA), e che l'esordio del cancro era comunque ritardato di sei settimane. Ciò indica che la Gin Pent ® è in grado di prevenire e di bloccare gli effetti del cancro esofageo nei ratti.

Test clinici

Wu et Al. riportano l'effetto dei gipenosidi di incrementare l'attività delle cellule MK in pazienti affetti da cancro uro-genitale.

"I gipenosidi derivati dalla Gin Pent ® inibiscono la intesi di N0 (ossido nitrico) nei macrofagi murini mediante il blocco dell'attività enzimatica della i- nos del'attenuazione dell'attivita' i-nos nf-kappab correlata."
Aktan F, Henness S, Roufogalis BD, Ammit AJ.
Facoltà di Farmacia, Università di Sydney, Palazzo Al 5 ,Stanza S222, SydneyNSW 2006, Australia.

I Gipenosidi isolati dalla Gin Pent ® sono usati estesamente nella medicina cinese tradizionale, con effetti benefici descritti in numerose malattie, incluse le infiammazioni e l'aterosclerosi, anche se il meccanismo di questi effetti terapeutici è ignoto.

Poiché l'aumento dell'ossido nitrico (NO) gioca un ruolo in queste condizioni patologiche, noi abbiamo investigato se l'attività farmacologica dei gipenosidi fosse dovuta alla soppressione della sintesi di NO.

La produzione marcatamente aumentata di nitrito da stimolazione del RAW 264.7 dei macrofagi murini con 1 microg/mL di lipopolisaccharide (LPS) per 20 h ('unstimulated: 0.3+/-0.3 microM vs. LPS: 32.5+/-1.2 microM) è risultata inibita con meccanismo dose- dipendentemente dai gipenosidi (0.1-100 microg/mL). Quando le cellule furono pre-trattate con gipenosidi (per 1 ora) prima della stimolazione di LPS, la susseguente produzione di NO risultò attenuata significativamente (IC(50) di 3.1+/-0.4 microg/mL) (P < 0.05).

I gipenosidi (25 microg/mL) produssero la stessa inibizione massima della produzione di NO LPS-indotta uguale a quella dell'aminoguanidina, un inibitore standard degli enzimi di iNOS. La soppressione della produzione di NO si verificava sia per inibizione diretta dell'attività che della formazione di iNOS. L'inibizione della formazione della protema iNOS sembra verifìcarsi al livello trascrizionale, in quanto i gipenosidi diminuiscono l'attività NF-kappaB indotta dal LPS,in una maniera dose-dipendente (P < 0.05), con inibizione significativa ottenuta seguendo il pre-trattamento con 10 microg/mL di gipenosidi.

Nell'insieme, questi risultati suggeriscono che i gipenosidi derivati dalla Gin Pent ® sopprimono la sintesi di NO nei macrofagi murini, mediante l'inibizione della attività enzimatica iNOS ed attenuando la formazione della protema iNOS mediata da NF-kappaB, implicando ciò un meccanismo grazie al quale i gipenosidi possono esercitare i loro effetti terapeutici.

Direct release of Nitric Oxide by derived from the herb Gin Pent ®

Tanner MA, Bu X, Steimie JA, Myers PR.

Division of Cardiology, Vanderbilt University Medical Center and the Department of Veterans Affairs Hospital, Nashville, Tennessee, 37232-6300, USA.

Herbal medicines are increasingly being utilized to treat a wide variety of disease processes. Gypenosides are triterpenoid saponins contained in an extract from Gin Pent ® and are reported to be effective in the treatment of cardiovascular diseases; however, the mechanism underlying the therapeutic effect is not known.

We tested the hypothesis that gypenosides extracted from Gin Pent ® elicit vasorelaxation through the direct release of endothelium-derived nitric oxide. Nitric oxide production in bovine aortic endothelial cells grown under standard tissue culture conditions was quantitated using a chemiluminescence method. Arterial vasomotion was assayed using isolated porcine coronary artery rings under standard isometric recording conditions. The extract of Gin Pent ® at 0.1-100 microg/ml elicited concentration-dependent vasorelaxation of porcine coronary rings that was antagonized by the nitric oxide synthase inhibitor N(G)- nitro-1-arginine methyl ester. Indomethacin had no significant effect on Gin Pent ®-induced relaxation.

The Gin Pent ® extract elicited a concentration-dependent increase in nitric oxide production from cultured bovine aortic endothelial cells. At the concentrations utilized, there was no morphological evidence for cellular toxicity. These results demonstrate that extracts of Gin Pent ® directly stimulate nitric oxide release, but not prostanoid production. Nitric oxide production in response to gypenosides may be one mechanism whereby this herbal medicine elicits its therapeutic effects.

Copyright 1999 Academic Press.