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Ambrogio Vivai - Leno (Brescia): Gin Pent, Catambra (la pianta antizanzare), Stevia

Ambrogio Vivai - Leno

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Gin Pent / Attività ipotensiva

Riduzione della pressione arteriosa

Se la pressione arteriosa durante la contrazione sistolica supera i 140 mm Hg e durante la fase di rilasciamento diastolico eccede i 90 mm Hg, si fa diagnosi di ipertensione. L'ipertensione è causa di serie complicazioni a carico del cervello, cuore e reni.

Nel caso invece che la pressione sistolica non superi i 80 mm Hg, viene fatta diagnosi di ipotensione. Anche l'ipotensione può causare effetti negativi come ischemia cerebrale, collasso, etc.

I Gipenosidi hanno effetti simili ai Ginsenosidi del Panax Ginseng, abbassando la pressione arteriosa nell'ipertensione ed elevandola nell'ipotensione, in breve riportando la pressione a valori normali. In Cina i medici usano i gipenosidi come terapia complementare per il trattamento dell'ipertensione.

Lo studio seguente è una dimostrazione dell'efficacia della Ginpent ® nel ridurre la pressione arteriosa.

Lu et Al. hanno valutato l'effetto antipertensivo dei gipenosidi in uno studio a doppio cieco. In questo studio 223 pazienti con ipertensione essenziale (grado II) sono stati divisi a caso in tre gruppi.

Il gruppo 1 consisteva in 76 soggetti ai quali fu somministrato per via orale 20 mg di gipenosidi due volte al giorno per tre settimane. Il gruppo 2 era formato da 82 pazienti cui veniva somministrato per os 20 mg di ginsenosidi due volte al giorno per tre mesi. Il gruppo 3 formato di 65 soggetti cui venne somministrato 1,25 mg di Indapamide (un antiipertensivo molto efficace,inibitore degli alfa recettori), per via orale due volte al giorno per tre mesi. I risultati mostrarono una notevole attività antiipertensiva nell'82% dei soggetti del primo gruppo, nel 46% del secondo gruppo e nel 93% nel terzo gruppo.

Il che significa che l'attività antipertensiva dei gipenosidi è quasi il doppio di quella dei ginsenosidi ed è solo di poco inferiore a quella di un potente farmaco quale l'Indapamide.