La maggior garanzia sulla sicurezza della STEVIA è che non ci sono stati effetti collaterali in oltre 1500 anni di continuo uso da parte delle popolazioni del Paraguay. Un'indicazione analoga deriva dall'osservazione che in Giappone da oltre dieci anni si sta facendo un uso massiccio di stevioside come agente dolcificante, anni in cui tonnellate di stevioside sono state ingerite e non si sono riscontrate controindicazioni di alcun tipo. Paragonate questi risultati con i rapporti relativi all'aspartame che è il bersaglio principale delle critiche all'FDA fatte dai consumatori americani.
Nonostante queste testimonianze sulla sicurezza, i test di laboratorio si devono fare. I primi studi ufficiali sulla possibile tossicità della STEVIA vennero condotti nel 1931 da Pomaret e collaboratori in Sud America. I loro test risultarono negativi. Essi osservarono che lo stevioside passa attraverso il canale dell'alimentazione umano senza venir alterato dai processi digestivi. Vale a dire, esso viene espulso esattamente nella stessa forma in cui è entrato.
Test più elaborati sulla sicurezza vennero condotti dai giapponesi durante le loro valutazioni sulla STEVIA come possibile agente dolcificante. Poche sostanze come la STEVIA hanno dato risultati così negativi sulla tossicità durante gli esperimenti.Si sono condotti tutti i possibili test di tossicità sull'estratto di STEVIA o stevioside e i risultati sono sempre stati negativi. Non si sono verificate anomalie di peso, di assunzione di cibo, di caratteristiche cellulari o delle membrane, utilizzi enzimatici e di substrato, o caratteristiche cromosomiche. Non ci sono effetti cancerogeni, nè sui feti, nè tanto meno gravi e spiacevoli effetti cronici. Nulla.
Analoghe serie di test furono condone dal Ministero della Sanità giapponese, ed anche in questi casi non si riscontrarono tracce di tossicità.
Qualcuno scrisse: "Nonostante il fatto che intense somministrazioni orali di massicce dosi di stevioside e/o estratti di STEVIA rebaudiana e gli studi a lungo termine relativi alla somministrazione di tali sostanze ad animali di laboratorio non abbiano mai dato effetti tossici, si deve tener presente che si hanno a disposizione pochi dati relativi ai metaboliti dei principali principi attivi di questa pianta". Questa osservazione fu fatta ben sapendo che lo stevioside e gli altri glucosidi della STEVIA sono noti per la loro straordinaria stabilità chimica; e cioè, a causa della loro particolare forma chimica o molecolare i glucosidi della STEVIA sono estremamente resistenti alla degradazione acida ed enzimatica. Non possono quindi essere disgregati nei loro metaboliti in normali condizioni gastriche. Gli acidi gastrici e gli enzimi, così come si trovano nel corpo umano, non sono in grado di decomporre queste molecole estremamente stabili. E ciò conferma quanto scoperto da Pomaret, e cioè che gli steviosidi passano inalterati nel tratto gastrointestinale dell'uomo.