La pianta del mese

La camelia sasanqua

  • Nome scientifico: Camellia sasanqua / Famiglia: Theacee
  • Origine: Cina e Giappone
  • Com’è fatta: arbusto sempreverde, alto e largo fino a 2 m, con crescita medio-lenta e molto longevo (fino a 80 anni), allevabile anche come piccolo albero; foglie persistenti, coriacee, lanceolate, di medie dimensioni, di colore verde medio; fiori medi, numerosi, leggermente profumati, semplici o raramente semidoppi, bianchi o rosa, in novembre-gennaio (è chiamata anche camelia autunnale). Ne esistono alcune centinaia di varietà, differenti per dimensione, forma e colore dei fiori.
  • Dove metterla: all’aperto tutto l’anno in tutta Italia, da pacciamare in inverno in Val Padana, da ritirare in cantina o serra fredda sulle Alpi (coltivazione solo in vaso); tollera fino a –5 °C. Non sopporta invece il caldo: pianta poco indicata al Sud, soprattutto costiero. A mezz’ombra si favorisce sia la fioritura sia la sopravvivenza in estate; resiste anche all’ombra, dove fiorisce meno, ma non al sole. Il terreno deve essere acido, torboso, fertile, umido e sempre ben drenato; non sopporta substrati calcarei.
  • Come prendersene cura: in giardino annaffiatela in abbondanza in primavera-estate, mediamente in autunno e inverno se non piove a sufficienza. In contenitore annaffiate sempre appena prima che il terriccio si sia asciugato. Utilizzate solo acqua decalcificata. Concimatela in settembre, in marzo e in giugno, con un prodotto per acidofile a lenta cessione in granuli da spargere sul terreno in giardino, e da novembre a gennaio, con un concime liquido per acidofile, nell’acqua d’irrigazione ogni 15 giorni. La potatura si effettua, solo per ridurre l’ingombro, subito dopo la fioritura prima che si formino le gemme da fiore.
  • I suoi nemici: se le foglie ingialliscono mantenendo le nervature verdi, si tratta di clorosi. Se i boccioli si seccano, o è una gelata o è la carenza idrica. Se le foglie appassiscono all’improvviso, o è un ristagno idrico che ha determinato un marciume radicale, o è la mancanza d’acqua.
  • Per coltivarla in vaso: usate un contenitore in plastica, di diametro 24 cm per una singola pianta. Rinvasate ad anni alterni, dopo la fioritura, con un substrato apposito per acidofile e un buon drenaggio sul fondo del vaso. Nel Nord Italia in inverno avvolgete il vaso e la chioma con il tessuto non tessuto, ma se il termometro scende molto sotto zero spostatela in luogo fresco e riparato).

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