Spunta in Italia il GinPent®, un tè che cura ulcera e stress

BRESCIA – Avete presente il ginseng, radice dall’effetto tonificante ed energetico? Bene, sappiate che ora esiste anche il Ginpent, una graziosa piantina imparentata con zucche e cocomeri, che non solo tonifica l’organismo in tutti i sensi, ma lo aiuta a liberarsi di una serie di acciacchi.

Il GinPent®, originario dell’Estremo Oriente, oggi vive e prospera a Leno (Bs), grazie alle cure di un vivaista un po’speciale, Giovanni Ambrogio, già Oscar italiano della botanica 1978. Lui si definisce un “contadinaccio”, perchè ha cominciato a lavorare in vivaio a 11 anni, ma in realtà del contadino ha solo la smisurata amorevole dedizione per le piante.

La vocazione di Ambrogio è far attecchire e prosperare in Italia piante… dell’altro mondo, dall’Oceania all’Africa: “Con il GinPent® – racconta Ambrogio – ho impiegato 10 anni a suon di tentativi prima di ottenere una pianta in grado di vivere ovunque, dall’appartamento alla piena terra. E pensare che, in natura, si trova solo sulle montagne asiatiche,… Io per primo, infatti, ho sperimentato i benefici derivanti da questa piantina, con le cui foglie essicate preparo quotidianamente il tè del mattino. E ora, a sessant’anni e senza alcuna rinucia a tavola, posso vantare l’energia (e le analisi del sangue) di un ventenne”.

Nel 1998 Ambrogio ha depositato la richiesta di brevetto europeo del GinPent®, dando nel contempo il via alla commercializzazione, in esclusiva per tutta l’Europa. La pianta è robusta e adattabile: basta darle un posto al fresco e all’ombra, e bagnarla con regolarità. Chi non ama il tè può semplicemente mangiarne una-de foglioline ogni mattina, come fanno i contadini orientali per affrontare la dura giornata nei campi. Alcuni studi, cinesi e americani, sembrano anche indicare un’azione bloccante lo sviluppo cellulare di certi tipi di tumore, come il carcinoma epatico. La medicina popolare del Sol Levante consiglia il GinPent® contro i disturbi delle vie respiratorie (tosse, asma, bronchite cronica) e gastrointestinali (ulcera, ecc…), per combattere la depressione, il nervosismo e l’insonnia, per alleviare reumatismi e artriti, e …. per incentivare le prestazioni sessuali.

di Elena Tibiletti

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