Ginkgo Biloba Femmina

  • Nome botanico: Ginkgo Biloba Femmina
  • Nome comune:  Ginkgo Femmina
  • Famiglia: Ginkgoaceae
  • Altezza: 8 – 10 m.

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Descrizione

Ginkgo Biloba Femmina

 

  • Descrizione: Conifera a foglia caduca, arrivata in Europa nel 1727. Diviene un bell’albero con la chioma conica e regolare. I rami sono allargati e vestiti di foglie a due lobi (di qui biloba) che d’estate hanno un colore verde dolce molto attraente per cui non pensiamo sia ancora necessario vantare la splendida tonalità aurea uniforme che assumono in autunno per renderlo interessante.
  • Fiori e frutto:  La Ginkgo è una gimnosperma e per questo non presenta dei fiori come abitualmente li intendiamo. Le Gimnosperme non hanno fiori, ma portano delle strutture definite coni o strobili o, come in questo caso squame modificate. I coni da un punto di vista funzionale possono essere considerare simili a dei fiori per omologia. È una pianta dioica, cioè che porta strutture fertili maschili e femminili separate su piante diverse. Negli strobili maschili i microsporangi sono portati a coppie su microsporofilli, disposti a spirale su un asse allungato. L’impollinazione è anemofila. Negli strobili femminili gli ovuli, inizialmente due, si riducono ad uno solo nel corso dello sviluppo e sono portati su peduncoli isolati. Dunque le piante femminili, a differenza della maggior parte delle Gimnosperme, non producono coni propriamente detti, ma strutture analoghe a questi. La fioritura è primaverile. Tra impollinazione e fecondazione intercorrono alcuni mesi. La fecondazione avviene a terra all’inizio dell’autunno, quando gli ovuli sono già caduti dalla pianta madre e hanno quasi raggiunto le dimensioni definitive. I gameti sono ciliati e mobili, come avviene in molti gruppi meno evoluti. I semi, di cui è commestibile l’embrione dopo la torrefazione, sono lunghi 1,5–2 cm e sono rivestiti da un involucro carnoso definito sarcotesta, pruinoso di colore giallo, con odore sgradevole a maturità per la liberazione di acidi carbossilici, in particolare acido butirrico. All’interno del sarcotesta vi è una parte legnosa chiamata sclerotesta che contiene l’embrione. La germinazione del seme è epigea.
  • Esposizione: Molto rustico, ha bisogno d’un suolo profondo per ben svilupparsi. Impiego isolato o per viali.
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