Terra e Vita

Una pianta dalle mille virtù

A chi non è capitato di ritrovarsi a sera stanco e depresso o, al contrario, nervoso e insonne dopo una giornata di ordinario lavoro? Finchè rimane un fenomeno sporadico e legato ad avvenimenti ben definiti, non è il caso di preoccuparsi. Ma se, sera dopo sera, diveniamo sempre più scontrosi e irascibili, o se notte dopo notte Morfeo fatica sempre più ad accoglierci, è meglio correre ai ripari, possibilmente con qualche aiuto naturale, che ci rimetta in sesto dolcemente ma efficacemente.

Se poi le sostanze sono in grado di alleviare un’ampia gamma di fastidi o di vere e proprie patologie, anche contrastanti fra di loro, è ancora meglio. Per esempio, possiamo contare sulle cosiddette “piante adattogene”, la più nuova ed efficace delle quali si chiama GinPent® ed è ricchissima di elementi benefici.

Una pianta prodigiosa

I principi attivi del GinPent®, contenuti nelle graziose foglioline che ricordano per forma quelle della fragola, sono veramente poliedrici per l’azione che svolgono sul nosto corpo. La medicna popolare del Sol Levante consiglia il GinPent® contro i disturbi delle vie respiratorie (tosse, asma, bronchite cronica) e gastrointestinali (gastrite, ulcera, stitichezza), per combattere lo stress, la depressione e l’insonnia, e per alleviare i reumatismi e l’artrite.

I 90 gipenosini (saponine) che contiene, come conferma Ivano Morelli della scuola di specializzazione in scienza e tecnica delle piante medicinali dell’Universtà di Pisa, depurano il sangue abbassano il colesterolo e normalizzano la pressione, mitigano i distubi mestruali e, dopo aver rimesso in sesto tutto l’oganismo incentivano le prestazioni sessuali. Le ricerche scientifiche (americane, cinesi, danesi, russe, ecc.) evidenziano un’attività farmacologica verso l’ulcera da stress, il tasso lipidico ematico e la tensione nervosa. E poi ancora: per la gioia di tutti noi, alla ricerca dell’eterna giovinezza, è confortante sapere che il GinPent® sembra in grado di prevenire e alleviare l’arteriosclerosi, e di ritardare il processo di invecchiamento cellulare, grazie alle capacità antiossidanti che contrastano la formazione dei famigerati radicali liberi.

In capsule o nel te’

La virtù del GinPent® risiede proprio nella sua adattabilità (pianta adattogena) alle differenti necessità dell’organismo, man mano che queste si presentano.

Una sola capsula riesce a far fronte al nervosismo d’inizio giornata lavorativa e all’irritazione dovuta al problema imprevisto che scombussola i piani. Ma normalizza anche la digestione bloccata dalla classica gastrite da panino mangiato in fretta e risveglia dalla sonnolenza post-prandiale. E, sul far della sera, completa la sua azione attenuando la stanchezza della giornata e conciliando un buon sonno al momento giusto.

Parente della zucca

Il GinPent® è parente di zucchini e cocomeri, appartenendo alla medesima famiglia, quella delle Cucurbitacee. E’ una pianta erbacea perenne, la cui parte aerea, in natura, scompare durante la stagione invernale, se gela. Dal rizoma sotterraneo si dipartono i fusti rampicanti. Da essi si staccano le foglie, picciolate, palmato-composte con cinque foglioline di foma ovata, la terminale delle quali è la più grande.

L’infiorescenza, a pannocchia, è lunga 15 cm, ed è formata da piccoli fiori, di colore giallo-verdastro con 5 pezzi fiorali. Il frutto, che si forma solo nell’habitat naturale della pianta, è verde-nerastro, misura 6-8 mm e contiene 1-3 semi appiattiti.

Originario dell’Estremo Oriente, sua madrepatria, il GinPent® da millenni viene utilizzato per mantenere in perfetta forma l’organismo. In Italia è arrivato una decina di anni fa, in dono, a Giovanni Ambrogio, vivaista di Leno (BS), che dapprima è riuscito con tanta pazienza a far acclimatizzare a piantina, e poi ha avuto la felice intuizione di ricavarne una linea di pratici e comodi prodotti pronti per l’uso, a base dell’estratto secco di GinPent®.

di E.T.

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